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Polentoni e terroni
Avete presente i termini polentone e terrone? Ecco, questi sono due stereotipi per eccellenza in Italia. Entrambi sottolineano un'inferiorità etnica e culturale, sebbene il più delle volte siano usati solo in modo scherzoso. Il primo si riferisce alla popolazione del Nord Italia, che fa largo consumo del famoso piatto chiamato polenta: caldo, ricco e sostanzioso, a base di mais, adatto al clima rigido.
Il termine "terrone" invece, richiama la tradizione rurale della gente del Sud. È risaputo che al Nord, per esempio, la popolazione assuma comportamenti più distaccati verso il prossimo, che basi le proprie giornate sul duro lavoro e che dunque sia poco propensa a coltivare gli affetti. Che ci siano stereotipi anche riguardo al Sud è un dato di fatto: il senso della famiglia, l'ospitalità, la convivialità così come il carattere esuberante e la malavita sono largamente diffusi. E il Centro? Non pervenuto!
Eppure, affinché uno stereotipo sia considerato tale, è necessario che poggi su una base di realtà, e per capirla bisogna analizzarne i presupposti storici: l'accrescimento del divario tra le regioni a Nord dell'Italia (come Piemonte, Lombardia, Veneto) e le regioni a Sud (Calabria, Puglia, Sicilia) fu causato infatti proprio dal processo di unificazione e soprattutto dalle successive politiche adottate per l'industrializzazione e per le infrastrutture, che aiutarono lo sviluppo del Nord, mentre impoverirono molto il Sud. Dopo l'unità d'Italia, i dati storici mostrano come la percentuale delle persone che parlavano la lingua italiana fosse assai bassa. Risulta così che la maggioranza infatti adoperasse come prima lingua il proprio dialetto locale e mentre al nord il fenomeno fu presto debellato, grazie alla qualità dell'istruzione, al Sud invece, per il motivo contrario, il processo è stato molto più lento.
Infatti, ancora oggi si riscontra che gran parte dei meridionali usi prevalentemente il dialetto (fatta eccezione per una percentuale di giovani istruiti), fenomeno che rafforza così la figura del terrone ignorante. Esattamente, com'è la situazione oggi? È percepibile come questo stereotipo rimanga vivo e questi giudizi classifichino le persone in categorie ben precise in base al luogo di nascita e alla cultura 20 regionale. Per di più è frequente che tali giudizi portino a forme di razzismo, creando paure ed inimicizie infondate che potrebbero limitare la conoscenza del "diverso".
Scrivete un piccolo riassunto rispondendo al tutte domande seguenti
Cosa significano questi due termini? (Parlate un po' della loro origine.) Perche' si usano spesso in Italia? Come pensate, questi stereotipi potrebbero rafforzare il razzismo? Conoscete stereotipi su altri paesi?
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